La diagnostica
Una semplice visita, per quanto fondamentale non è sufficiente.
Il medico ha necessità di trovare risposte ad alcune fondamentali domande:
- I disturbi sono realmente causati dalle vene?
- Qual è il vero problema
- E' grave?
- Quali vene sono veramente ammalate?
- Qual è il trattamento migliore per il livello patologico evidenziato?
In caso di sospetto o presenza della patologia venosa è necessario eseguire alcune indagine strumentali non invasivi che servono per chiarire questi dubbi.
Gli esami strumentali vengono definiti non invasivi perché non richiedono iniezione di sostante estranee e non sono dolorosi o rischiosi per il paziente; sono pertanto ripetibili nel tempo.
Per il sistema microcircolatorio l'esame fondamentale è la Capillaroscopia.
Per il sistema venoso superficiale invece l'esame fondamentale è l'EcocolorDoppler.
La capillaroscopia
Viene eseguita con una sonda ottica che viene appoggiata sulla cute interessata e sulla plica ungueale; quest'ultima è la zona corporea più facile da indagare. Si analizza la forma, dimensione e numero dei capillari che costituiscono la struttura microcircolatoria.
Da quest'esame il medico può capire se i disturbi sono espressione di una malattia più generalizzata (Fenomeno di Raynaud, connetivopatie, ecc) o se sono legati ad un problema di alterata regolazione locale. Per saperne di più, www.capillaroscopia.it
L'Ecocolordoppler
Con questo esame il medico può valutare l'esistenza della patologia, le cause e soprattutto individuare l'entità del problema e la sua localizzazione.
E' un esame semplice, veloce, non invasivo e permette di ottenere tantissime informazioni diagnostiche al fine di valutare oltre che la patologia anche il miglior trattamento.
Viene condotto ambulatorialmente usando l'ecografo, con cui è possibile effettuare il mappaggio di tutti i rami venosi distinguendo quali sono ammalati e quali sono sani attraverso la valutazione del flusso sanguigno al loro interno.





